«Quando la gente mi chiede cosa faccio, rispondo: “io sono”.» Con queste parole, Leonor Fini sintetizza la forza della sua identità artistica, un’affermazione unica e potente che attraversa il tempo.
A distanza di novant’anni dal suo esordio a Milano, la città celebra l’artista con la mostra Io sono Leonor Fini, ospitata a Palazzo Reale dal 26 febbraio. Un evento che raccoglie oltre 100 opere tra cui dipinti, disegni, fotografie, costumi e video, restituendo al pubblico un ritratto completo di una figura rivoluzionaria e poliedrica.
Leonor Fini ha incarnato la libertà creativa e intellettuale, rifiutando di essere conosciuta attraverso il filtro di relazioni personali o ruoli subordinati. La sua forza risiede nell’individualismo e nella capacità di plasmare un linguaggio artistico unico, dove la donna non è musa ma protagonista.
Le sue figure femminili, forze primordiali e indomabili, sfidano i modelli consolidati di mascolinità e femminilità, mentre le sue opere, sospese tra reale e immaginario propongono una riflessione profonda e contemporanea su temi come genere, identità e autoaffermazione. Anticipando dibattiti oggi centrali nella cultura, Leonor Fini si è distinta come un’artista all’avanguardia, capace di intrecciare arte, moda, letteratura e spettacolo in un percorso libero da ogni convenzione.
Lontana da qualsiasi etichetta rigida, fra cui quella del movimento surrealista, Leonor Fini continua a parlarci attraverso i suoi lavori, invitandoci a varcare la soglia di un universo in cui mistero, sogno e immaginazione diventano strumenti di esplorazione.