Antiqua 2025 “Musica senza tempo, passione senza fine”

Dopo la straordinaria lezione concerto svoltasi presso l’Auditorium di Palazzo Nuovo, nel complesso Aldo Moro, a Torino, lo scorso 25 marzo, in collaborazione con il Dams nell’ambito del corso Dams di Storia della Musica del professor Daniele Valentino Filippi, la TRENTESIMA EDIZIONE di Antiqua, intitolata quest’anno “Musica senza tempo, passione senza fine”, proseguirà il 5 aprile, alle 21.15 a Settimo Torinese, nella chiesa di San Pietro in Vincoli, presso piazza San Pietro in Vincoli 6, con il concerto dell’Accademia del Ricercare dal titolo “Vivaldi – Pisendel Orchestra di Dresda e dintorni”.

Il notevole successo di pubblico e di critica avuto negli anni precedenti, oltre all’impegno dell’Amministrazione Comunale unito ad un sostanziale sostegno della fondazione ECM e ai contributi di Regione Piemonte Fondazione CRT e del Ministero dei Beni Culturali, permettono di continuare questa positiva esperienza con la produzione di concerti di musica classica a Settimo Torinese di altissimo livello culturale dove si esibiranno alcuni tra i migliori artisti del panorama musicale europeo.

Ingresso gratuito.

Per informazioni o prenotazioni scrivere a [email protected] o [email protected] oppure consultare il sito web https://accademiadelricercare.com/

Programma:

Antonio Vivaldi (1678 – 1741)

Concerto in Fa maggiore RV 571

Allegro – Largo – Allegro

Johann Georg Pisendel (1687 – 1755)

Sonata in Do minore

Antonio Vivaldi

Concerto in Fa maggiore RV 574

Allegro – Grave – Allegro

Johann Georg Pisendel

Concerto a Due oboi Concertati in Mib maggiore

Sostenuto

Antonio Vivaldi

Concerto per la Solennità di San Lorenzo in re maggiore RV 562

Andante – Allegro – Grave – Allegro

Interpreti:

Umberto Jiron, Stefano Ruffo – corni

Arianna Zambon, Manuel Staropoli – oboi

Silvia Colli, Yayoy Masuda, Efix Puleo, Artem Dzeganovskyi, Paola Nervi – violini

Elena Saccomandi, Alessandro Curtoni – viole

Alberto Pisani – violoncello

Federico Bagnasco – violone

Cecilia Medi – fagotto

Claudia Ferrero – organo e Cembalo

Nota di sala:

La spontaneità dell’invenzione melodica, la vivacità ritmica che anima anche i nessi armonici più risaputi, la raffinatezza delle soluzioni timbriche adottate e la chiarezza sul piano formale sono alcuni dei pregi della musica strumentale di Antonio Vivaldi (Venezia, 1678 – Vienna, 1741) che fanno sì che ancora oggi la sua opera sia molto frequentata e apprezzata anche presso un pubblico di non addetti ai lavori. Quanto all’entusiasmo e all’ammirazione che la figura del “Prete Rosso” ha suscitato presso i suoi contemporanei basterà citare il caso di Johann Sebastian Bach, che studiò e trascrisse (o, meglio: elaborò) diversi concerti del collega italiano. Uno dei meriti che vanno ascritti a Vivaldi è di aver dimostrato che ogni strumento è nobile e ben si adatta al ruolo di solista: dal mandolino alla tromba, dalla viola d’amore all’ottavino, non c’è strumento al quale egli non abbia dedicato un concerto che lo coinvolga almeno come comprimario. Emblematico, in tal senso, il curiosissimo concerto per la Solennità di San Lorenzo RV 562, che chiama in causa due Oboi e due corni naturali, dove spicca il virtuosismo del violino solista che ben rappresenta le capacità tecniche di Vivaldi e a sua volta dell’allieva della Pietà a cui il concerto era destinato. I tre concerti vivaldiani proposti da questo impaginato, pur non spingendosi fino a questi estremi, valorizzano un organico nel quale figurano rimarchevolmente due oboi e due corni da caccia (strumenti a bocchino precursori degli odierni corni francesi o corni tout – court) oltre all’usuale compagine di archi e al basso continuo: tale era l’organico di una delle più prestigiose compagini orchestrali attive all’epoca di Vivaldi, la Kurfürstlich – Sächsische und Königlich – Polische Kapelle (Cappella reale elettorale di Sassonia e Polonia). A margine si noti che tale orchestra è attiva ancora oggi sotto il nome di Sächsische Staatskapelle Dresden (Cappella di Stato di Sassonia, Dresda) ed è una delle più rinomate orchestre a livello mondiale. Per questa orchestra furono composte molte musiche dal celebre Johann David Heinichen (Krössuln, oggi parte della città di Teuchern, 1683 – Dresda, 1729) ma in particolar modo sentiremo alcune opere (come il Concerto per due oboi e la Sonata per due oboi, archi e basso continuo) di Johann Georg Pisendel (Cadolzburg, presso Norimberga, 1688 – Dresda, 1755). Pisendel (Allievo di Heinichen e successivamente anche di Vivaldi) fu dapprima violinista e poi Kapellmeister presso la stessa Cappella reale: il numero di composizioni che ci sono pervenute è scarso, ma la qualità della sua produzione è altissima; inoltre, la sua fama di virtuoso lo rese, ai suoi tempi, un interprete di riferimento, e sembra che le Sonate e Partite per violino di Johann Sebastian Bach siano state scritte per lui. La stima di cui godette presso i suoi contemporanei è testimoniata dal gran numero di composizioni a lui dedicate: tra queste, diverse composizioni di Vivaldi, presso il quale Pisendel studiò per diversi mesi tra il 1716 e il 1717.

Silvia Colli si è diplomata in violino nel 1993 presso l’Istituto Musicale “P. Mascagni” di Livorno con Renata Sfriso. Si è in seguito perfezionata con Dejan Bogdanovich, ed ha conseguito il Diploma di Perfezionamento con Carlo Chiarappa presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano.

Ha ottenuto il diploma di perfezionamento in prassi esecutiva antica al Centro Musicale

N.Vicentino” di Valdagno, ha studiato violino barocco con Enrico Gatti alla Scuola civica di Milano, ha seguito corsi di interpretazione e prassi esecutiva in Italia e all’estero.

Ha fatto parte di alcune orchestre giovanili: Orchestra degli Amici della Musica di Trieste (in qualità di Spalla), Orchestra giovanile dell’Emilia Romagna, Orchestra giovanile del Veneto, Orchestra degli Amici della Musica di Vicenza, Orchestra barocca e classica Montis Regalis di Mondovì. Ha collaborato con l’Orchestra Toscanini di Parma, la Camerata Musicale di Pisa, l’Orchestra Città Lirica, l’Orchestra Filarmonica del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra Cantelli di Milano, I Cameristi di Alpe Adria, l’Orchestra Filarmonica Lavinia, Milano Classica, la Camerata del Titano, I Solisti di Pavia, I Musici di Parma, l’Orchestra Filarmonica Italiana, la Camerata Ducale di Vercelli, l’Orchestra da camera di Mantova. Svolge attività concertistica in varie formazioni cameristiche ed ha collaborato, anche come prima parte e solista con alcuni ensembles su strumenti originali in Italia e all’estero: Modo Antiquo, Europa Galante, Accademia per Musica, Risonanze, Accademia de li Musici, La Stagione Armonica, Consortium Carissimi, Cantar Lontano, Auser Musici, Fete Rustique, La Follia Barocca, Il Complesso Barocco, Musica Rara, Accademia Litta, Ghislieri Consort, Zefiro, La Risonanza, Il Continuo, Accademia degli Invaghiti, Accademia del Ricercare. Ha inciso per le etichette Agorà, Tactus, Dynamic, Bongiovanni, Amadeus, Chandos, Frame, Orfeo, E Lucevan le Stelle, Pierre Verany, Capriccio, Naїve, Glossa. E’ stata docente di violino per i corsi estivi di musica d’insieme “Musica e Natura” a Romagnese (Pv) nel 2006, 2007 e 2008.

Insegna nei corsi non accademici e pre-accademici di violino e violino barocco presso l’Istituto Superiore di studi musicali Franco Vittadini di Pavia dal 2004, dove ha realizzato un Laboratorio di prassi esecutiva antica per archi negli anni 2006, 2007 e 2008.

Nei suoi trent’anni di attività, l’Accademia del Ricercare, con la direzione di Pietro Busca, nelle sue diverse formazioni ha effettuato oltre 1.000 concerti ed è stata invitata ad esibirsi per importanti istituzioni musicali, festival nazionali ed internazionali di alto livello: Bruges Festival Internazionale delle Fiandre, Festival de La Chaise Dieu, Lens Festival Contrepoints, Bolzano Festival, Università di Leon Spagna, I Concerti dell’Accademia Ravenna, Festival di Musica Antica Graz, Festival de Musica Espanola de Madrid, Festival de la Laguna Tenerife, Festival Internacional de Musica de Galicia, Festival Internacional de Musica y Danza de Granata, Festival de Musique et Renaissance di Parigi Ecouen, , Kyoto, Osaka, è Kiel, Amburgo, Colonia, Barcellona, Antiqua BZ, Roma Festiva Barocco, riscuotendo, ovunque si sia proposta, ottimi consensi di pubblico e di critica.

Ha ricevuto l’incarico dal Governo delle Canarie e dalla società di Musicologia Spagnola di incidere i Villancicos di Diego Duron, opera che ha suscitato grande interesse per l’appropriata scelta dell’organico strumentale.

L’Accademia del Ricercare ha realizzato svariate registrazioni su CD (edite e distribuite sul mercato internazionale dalla CPO, Brilliant, Elegia, Tactus, Stradivarius) il cui successo è confermato dai notevoli volumi di vendita quanto dalle recensioni pubblicate sulle maggiori riviste del settore in Europa.

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