ANTONIO FARAò TRIO FESTIVAL JAZZ A CORTE

Pianista e compositore, Antonio Faraò si è guadagnato un posto fra i grandi nomi del jazz internazionale contemporaneo. Il suo stile è fin da subito riconoscibile: eccellente padronanza strumentale, ardente carica emozionale, fertile vena compositiva, sensazionale senso ritmico e proverbiale raffinatezza comunicativa sono le sue maggiori peculiarità.
Romano, nato nel 1965, proviene da una famiglia dalle profonde radici musicali: la mamma nota pittrice e poetessa e il padre batterista jazz. La sua carriera solistica è ricca di successi fin dall’inizio, come la vittoria ottenuta nella categoria “Nuovi Talenti” al referendum indetto dalla rivista “Musica Jazz” (nel 1991). Grazie alle sue indubbie doti artistiche, stringe collaborazioni particolarmente significative al fianco di una sfilza impressionante di musicisti blasonati in ambito mondiale, fra i quali: Jack DeJohnette, Chris Potter, Daniel Humair, Gary Bartz, Lee Konitz, Steve Grossman, Billy Cobham, Mike Clark, Bireli Lagrène, Dennis Chambers, Claudio Fasoli, André Ceccarelli, Ivan Lins, Jeff “Tain” Watts, Ira Coleman, Benny Golson, Von Freeman, Chico Freeman, Miroslav Vitous, John Abercrombie, Didier Lockwood, Billy Hart, Lenny White, Eddie Gomez, Bob Berg, Joe Lovano, Dave Liebman, Wayne Shorter, Johnny Griffin, Richard Galliano, Al Jarreau, Marcus Miller, Charles Tolliver, Toots Thielemans, Christian McBride, George Garzone…
Piu recentemente è stato invitato da Herbie Hancock per partecipare all’International Jazz Day, un evento mondiale, organizzato dall’Unesco e dalle Nazioni Unite, assieme a Brandford Marsalis, Kurt Elling, Wayne Shorter, Marcus Miller, Al Jarreau, oltre ad altri nomi di spicco… Nel suo ultimo album Eklektik (Warner Music) invita diversi nomi tra cui: Snoop Dogg, Marcus Miller, Lenny White etc… Nel 2023 è coinvolto nel progetto “McCoy Tyner Legends” un quintetto tutto statunitense dove lui, unico musicista europeo, condivide il palco con jazzisti di levatura mondiale come Chico Freeman al sax tenore, Steve Turre al trombone, Avery Sharpe al contrabbasso e Ronnie Burrage alla batteria. Con questa formazione, rende omaggio a uno tra i più grandi pianisti jazz di sempre scomparso nel 2020: McCoy Tyner.
NOTE
Antonio Faraò piano | Makar Novikov contrabbasso | Vladimir Kostadinovic batteria

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